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Un viaggio nella storia della Sardegna

Storia e Archeologia

Un viaggio nel tempo attraverso la millenaria storia della Sardegna.

Il territorio di Pula e il Sud Sardegna in generale sono un'ottima meta per gli amanti dell'archeologia che vogliono approfondire la storia millenaria della Sardegna e visitare alcuni tra i siti archeologici più famosi dell'isola.

Nora: l'area archeologica e la città sommersa

Vicino a Pula troviamo Nora, uno dei maggiori centri dell'età fenicia, punica e romana della Sardegna.
Il sito è oggi un parco archeologico di grande rilevanza in cui lavorano contemporaneamente 4 Università italiane, ed è aperto al pubblico per visite guidate.

Adagiata strategicamente tra due porti, sul promontorio di Capo Pula, l’antica città di fondazione nuragica conserva bei resti di templi fenici, il tempio di Esculapio, tracce del mercato e delle terme romane, con splendidi mosaici ben conservati. Sono ancora ben visibili anche i canali per la raccolta dell’acqua e le cisterne, e alcuni resti della necropoli. Da segnalare infine lo splendido teatro romano, oggi sede estiva di spettacoli all’aperto.

Molti dei reperti ritrovati durante gli scavi sono conservati al Museo Civico Archeologico di Pula, che ha sede nel centro storico.

Ma Nora non è solo quello che vediamo in superficie: gran parte della città più antica della Sardegna risulta infatti sommersa ed è un vero e proprio paradiso per gli amanti dell'archeologia subacquea o anche i semplici appassionati di immersioni.

Nuraghe Sa Domu e' s'Orcu

Poco distante da Pula e precisamente a Sarroch, si trova il nuraghe tribolato (con tre torri) di “Sa Domo e' s'Orcu”, ben conservato e facilmente accessibile. Il nuraghe si trova su un colle che domina tutta la piana e dal quale si riescono a scorgere anche Cagliari e il golfo ed è uno dei nuraghi complessi più vicini al capoluogo sardo e a Pula.

Nuraghe di Barumini

Vale la pena di inoltrarsi nell’entroterra a nord di Cagliari, ai piedi del Parco della Giara per visitare – accompagnati dalle guide – l’importantissimo sito nuragico “Su Nuraxi” di Barumini, il più importante della Sardegna, dal 1997 patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.
Il complesso originario era composto da cinque torri, una centrale chiamata Mastio e quattro laterali unite da mura, che racchiudevano un cortile su cui si affacciavano le case, dotato di pozzo con sorgente.
Su Nuraxi (Il Nuraghe) ha attraversato diverse fasi storiche caratterizzate da continui mutamenti, dal Bronzo Medio (1550-1300 a.C.) all’Età punico-romana (V Secolo a.C. – III Secolo d.C.), ma le rovine più interessanti giunte fino a noi sono quelle delle abitazioni dell’inizio dell’età del Ferro, in cui ancora si distingue la cucina con il forno.

Torre del Coltellazzo

Con una bella passeggiata che costeggia il mare e le rovine di Nora, a cui l’ora fresca e dorata del tramonto aggiunge ancora più fascino, si raggiunge la Torre del Collazzo, un tempo a difesa e protezione della tonnara di Pula.

Chiesa di Sant’Efisio a Nora

Dopo un bagno alla spiaggia di Nora e la visita all’area archeologica è possibile ammirare anche questa bella chiesetta romanica in riva al mare, che ospita la salma di Sant’Efisio. L’interno, a tre piccole navate è completamente spoglio ma molto suggestivo. Dal 1657 a maggio si anima dei pellegrini che per la celebre processione partono il primo giorno del mese da Cagliari e arrivano qui il giorno dopo per rendere omaggio al Santo.

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